Social media esperienza concerti

I social media modificheranno l’esperienza di un concerto

Dalle previsioni del report di Eventbrite: i fan contribuiranno in modo significativo a raccontare l’esperienza di un concerto attraverso i social media. E non solo.

Del ruolo dei social media nell’organizzazione dei concerti si sa già moltissimo: gli eventi promossi su Facebook, le pagine aziendali delle location, il ruolo dei promoter per diffondere con il passaparola un live. Ma quello che ancora è tutto da comprendere è come cambia il ruolo dei fan attraverso i social media nella fruizione di un concerto. Ci interessa comprendere, cioè, come i fan potranno condividere la propria esperienza di fruitore attraverso Facebook Live, Snapchat o, ancora, tecnologie RFID (Radio-frequency identification). Esperienze che divengono più ricche, più intense, capaci di raggiungere un pubblico sempre maggiore.

Ne parla Neal Cohen, direttore Marketing in Superfly, un’agenzia creativa che realizza festival e crea soluzioni “multidimensionali” per brand.

“Ogni individuo che prende parte ad uno dei nostri eventi realizza un modello unico di fruizione. Con Facebook Live e Snapchat lo “storytelling” è istantaneo e permette a chiunque di condividere la propria idea di visione dello show”.

Questo genera molteplici punti di vista che arricchiscono il racconto di un evento, ben più che un video di due minuti.

“Il segreto sta proprio nell’incentivare il pubblico ad utilizzare i propri smartphone e in particolare Facebook Live”

afferma invece Caleb Custer del National Sawdust di New York .

Il passaparola 3.0

“Può essere davvero utile creare “buzz” sulla venue del concerto per i nostri prossimi live: nulla di più “controllato” o “stabilito in precedenza” permetterebbe di generare la stessa idea degli show come quella realizzata dai livestream”

Ad affermarlo è Rami Haykal del Popgun Presents di New York: attraverso i livestream di Facebook si possono creare veri e propri teaser velocemente sugli eventi, una modalità che finora sembra aver premiato il locale. Quello che cambia è il ruolo dei fan, sempre più determinante:

“Queste esperienze permettono al pubblico di sentirsi realmente parte dell’azione. Quando i fan comprendono che questo tipo di accesso “dietro le quinte” è raggiungibile anche a loro, faranno di tutto per prender parte virtualmente agli eventi.”

Ad affermarlo è Amber von Moessner, Director of Content Marketing a Livestream, che sottolinea come questo generi una vera e propria connessione tra i fan presenti e non, all’evento.

Droni e Radiofrequenze per taggarsi.

In ogni caso, non solo il ruolo dei social media sarà determinante per il futuro, ma anche quello di droni e strumenti per le radiofrequenze. Non è così lontano dalla realtà immaginare di poter avere selfie scattati direttamente dai droni.

Inutile dire la soddisfazione di ognuno di “esser stato ripreso”, e la possibilità di potersi taggare in tempo reale, generando anche in questo contesto quel fenomeno di marketing tipico dei Luna park: poter riconoscersi e prendere le proprie foto alla fine del concerto. E’ così che si genererà una fruizione “post-live”, capace di fornire al pubblico video, slideshow e foto da condividere sui social, per una soddisfazione di tutte le parti coinvolte.

La condivisione sui social network di un contesto come quello di un concerto si evolverà. Ad esempio, con la start-up acquistata ad aprile da Spotify “CrowdAlbum” sarà possibile aggregare tutte le conversazioni in merito ad un determinato evento in un unico album di foto, tweet, video. Una testimonianza che renderà molto di più di un live report tradizionale.

Ci aspettano quindi anni in cui i fan avranno un ruolo più determinante nella fruizione dei live, e a cui verrà richiesto di intervenire in modo più proattivo, prima, dopo ma soprattutto durante il live. Con soddisfazione di tutte le parti coinvolte.

Leggi l’articolo completo sul report di Eventbrite.

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