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Strumenti e innovazioni per le agenzie di booking

Dal rapporto Eventbrite, una nuova previsione sul ruolo dell’innovazione tecnologica nella musica dal vivo: le difficoltà per le agenzie di booking.

Secondo il rapporto Eventbrite, riuscire ad ingaggiare un artista per farlo suonare nel proprio locale è un’attività che richiede dall’una alle quattro ore al giorno. Perchè così tanto tempo? La ragione è semplice: mancano applicazioni e programmi specifici. L’80% dei locali utilizza Google Calendar perché non riesce a riscontrare equivalenti sul mercato capaci di gestire il processo di booking.

“Il modello di lavoro di chi organizza un concerto è piuttosto arcaico. Tutto ciò che riguarda l’organizzazione di un concerto era stampato ed inserito in un raccoglitore, o fatto in una cartella di lavoro di Excel”

Ad affermarlo  è Chris Carver, Cofondatore e Ceo di Lennd, un’applicazione che, proprio partendo da questa esigenza tecnologica, riesce a connettere vari sistemi e strumenti coinvolti nell’evento, dalla vendita dei biglietti alla RFID, passando per il catering – con l’obiettivo di avere tutto in un unico posto, semplificando la vita alle agenzie di booking.

Queue, la proposta di Eventbrite per le agenzie di booking

In futuro, promoter e agenzie potranno contare su un sistema di booking degli artisti collegato all’emissione dei biglietti, evitando di dover lavorare per lo stesso obiettivo con diverse unità. Con queste premesse Eventbrite ha realizzato Queue, in modo specifico per le agenzie di booking.

Con Queue è infatti possibile gestire eventi e prenotazioni, inserendo informazioni di carattere economico e promozionale,per avere tutto ciò che serve in un unico posto. In più, essendo mobile, è accessibile dovunque. Potenzialmente, uno strumento che può modificare la vita delle agenzie di booking.

Leggi l’articolo completo sul report di Eventbrite.

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