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Facebook non scherza più sul copyright

Zuckerberg cerca un Product Manager che dia strategia ed esecuzione al Facebook Rights Manager, la piattaforma di gestione del copyright e che abbia esplicita familiarità con il Content Id di YouTube. Cosa bolle in pentola?

Il 2016 di Facebook si avvia a conclusione con prospettive estremamente interessanti per ciò che riguarda la gestione del copyright. Soltanto a settembre, infatti, Facebook aveva pubblicato un’offerta di lavoro per la posizione di “Director of Global Music Rights“, un ruolo del tutto nuovo per la piattaforma di Zuckerberg, un “ponte” tra social media ed etichette musicali.

Ora è Music Business Worldwide a mettere in luce un importante aggiornamento: la ricerca di un Product Manager con attività legate in modo specifico alla musica, con sede di lavoro direttamente a Menlo Park, nel quartier generale di Facebook. Nell’annuncio si legge che

Il candidato scelto guiderà la strategia e l’esecuzione di Rights Manager, la piattaforma di Facebook sviluppata per gestire i copyright di video e musica.

La piattaforma, già al momento della sua pubblicazione ad aprile, fu messa subito in relazione con il controverso strumento di YouTube per la gestione del copyright, il Content Id.  Fin dalla sua presentazione la stampa aveva parlato del Rights Manager come dello strumento migliore per combattere il “freebooting“, l’atto di caricare video non ufficiali con l’obiettivo di togliere visite alla versioni ufficiali.

Non solo. La necessità di dotarsi di una risorsa specifica per l’esecuzione e la strategia di questo strumento avviene dopo le critiche, ricevute da Facebook, di bloccare senza troppe spiegazioni i video di cover caricati dai fan, notizia di cui avevamo parlato ad ottobre.

 

Dall’annuncio si evince che dal candidato scelto ci si aspetta qualcosa in più: un’esperienza nella gestione dei diritti di musica e video e di protezione del copyright, con l’esplicita richiesta di familiarità del Content Id di YouTube. Più chiaro di così…

Tutto sembra quindi allinearsi all’obiettivo di Mark Zuckerberg annunciato a luglio agli investitori di Facebook, e cioè che

“la strategia che stiamo ponendo in atto è di diventare i primi nei video”.

Non un caso dunque l’acquisizione del team dell’app Eyegroove (per video musicali interattivi) ad agosto e la realizzazione di Slideshow in maggio, uno strumento per creare una colonna sonora ai propri video.

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